Secondo i dati rilasciati dall’Office for National Statistics (ONS), il tasso di inflazione nel Regno Unito ha registrato una leggera diminuzione, attestandosi al 2.8% nel mese di febbraio, cifra leggermente inferiore alle aspettative degli analisti che prevedevano un 2.9%. L’inflazione core, che esclude gli elementi più volatili come energia, cibo, alcol e tabacco, ha mostrato un incremento del 3.5%, in calo rispetto al 3.7% di gennaio.

Contributi Principali alla Variazione dell’Inflazione

L’ONS ha evidenziato che il principale contributo alla riduzione del tasso di inflazione mensile è derivato dal settore dell’abbigliamento. Altri settori che hanno influenzato positivamente e negativamente l’inflazione includono l’abitazione, i servizi domestici e il tempo libero e la cultura.

Impatto sul Valore della Sterlina e Reazioni del Mercato

A seguito della pubblicazione dei dati, la sterlina ha subito una leggera flessione dello 0.1%, scendendo a 1.2925 contro il dollaro.

Le Implicazioni per la Politica Monetaria della Banca d’Inghilterra

Questi ultimi dati sull’inflazione saranno cruciali per la Banca d’Inghilterra, che ha mantenuto i tassi di interesse al 4.5% nella sua ultima riunione sulla politica monetaria. La banca centrale aveva già anticipato un possibile aumento temporaneo dell’inflazione al 3.7% nel terzo trimestre dell’anno a causa dell’aumento dei costi energetici.

Previsioni Economiche e Decisioni Governative

Il governo britannico, con la ministra delle Finanze Rachel Reeves, sta monitorando attentamente l’inflazione mentre si prepara a presentare nuove misure fiscali e tagli alla spesa pubblica per colmare il deficit di bilancio aggravato dall’aumento dei costi di prestito. Si prevede che Reeves annunci tagli per circa 10 miliardi di sterline.

Dichiarazioni e Previsioni Future

In risposta ai dati sull’inflazione, il Segretario Capo al Tesoro Darren Jones ha sottolineato l’impegno del ministero delle finanze a stimolare la crescita economica e garantire stabilità finanziaria in un contesto globale in evoluzione.

L’economista capo per il Regno Unito di Capital Economics, Paul Dales, ha commentato che nonostante il calo dell’inflazione a febbraio, si prevede un ritorno sopra il 3% ad aprile e un possibile raggiungimento del 3.5% entro settembre. Questo scenario potrebbe influenzare le future decisioni della Banca d’Inghilterra riguardo ai tassi di interesse.

Sebbene l’inflazione abbia mostrato un lieve calo a febbraio, le prospettive rimangono incerte con previsioni di un aumento nei prossimi mesi. Questa situazione pone sfide significative sia per la politica monetaria sia per quella fiscale nel Regno Unito.

In conclusione, mentre il governo si adopera per bilanciare le necessità economiche con la stabilità fiscale, gli occhi rimangono puntati sulle future mosse della Banca d’Inghilterra e sulle reazioni del mercato alle politiche implementate.

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Fonte: Cnbc.com