Il Calo del Nasdaq e le Preoccupazioni per l’Inflazione
Il Nasdaq-100 ha registrato una flessione significativa, scendendo del 7,33% dai suoi massimi recenti. Questo calo è stato guidato principalmente da aziende tecnologiche come Nvidia, Tesla e Dell, che potrebbero indicare una svolta ribassista del mercato. La preoccupazione degli investitori si intensifica alla vigilia della pubblicazione dei dati sull’inflazione, temendo che un rapporto PCE (Personal Consumption Expenditures) più elevato del previsto possa vanificare le speranze di tagli ai tassi da parte della Fed e aggravare le perdite di mercato.
Impatto delle Minacce di Dazi di Trump
Le recenti minacce di imporre dazi del 25% su importazioni provenienti da Messico, Canada e potenzialmente Cina da parte del presidente Donald Trump introducono ulteriori incertezze. Queste potrebbero disturbare gli scambi commerciali, incrementare la pressione inflazionistica e colpire duramente i mercati azionari.
Risposta del Mercato Obbligazionario
Gli investitori, in cerca di sicurezza, si sono rifugiati nei titoli di Stato USA, spingendo i rendimenti dei Treasury a dieci anni ai minimi degli ultimi tre mesi. Questo movimento indica un’avversione al rischio che potrebbe preludere a un orientamento al ribasso da parte degli investitori istituzionali.
Settore Tecnologico: Ulteriori Cali in Vista?
Il comparto tecnologico, con il Nasdaq Composite in calo di circa il 5,5% a febbraio, mostra segnali di debolezza. Nvidia ha visto un crollo dell’8,5% nonostante gli utili solidi, segnando la peggiore performance post-utile dal 2018 e accentuando le preoccupazioni sul restringimento dei margini di profitto. Anche altri giganti tecnologici come Dell Technologies e Tesla mostrano segni di cedimento.
Dati sull’Inflazione: Un Ulteriore Colpo al Mercato?
L’attesa per il rilascio dell’indice dei prezzi PCE della Federal Reserve è alta. Le aspettative sono per un aumento mensile dello 0,3% e un incremento annuale del 2,5%. Tuttavia, dati superiori alle attese potrebbero rafforzare i timori di un’inflazione prolungata e ridurre le speranze di tagli aggressivi dei tassi da parte della Fed.
Criptovalute: Verso una Correzione Più Profonda?
Anche le criptovalute risentono del sentiment ribassista generale. Bitcoin è sceso sotto gli 80.000 dollari, perdendo circa un quarto del suo valore dalla metà di dicembre. L’hack da 1,5 miliardi di dollari della criptovaluta rivale Ether ha ulteriormente minato la fiducia degli investitori.
Previsioni di Mercato: Intensificazione dei Segnali Ribassisti
L’insieme di azioni tecnologiche indebolite, mercati obbligazionari cauti, minacce tariffarie e segnali ribassisti nel settore delle criptovalute suggerisce che i mercati potrebbero affrontare maggiori rischi al ribasso nel breve termine. A meno che i dati sull’inflazione di venerdì non offrano una sorpresa positiva, gli operatori dovrebbero prepararsi a una continuazione ribassista, in particolare nei settori tecnologico e delle criptovalute.
In questo contesto incerto, una posizione cauta e difensiva potrebbe essere prudente mentre il mercato assimila questi rischi emergenti.
Fonte: Fxempire.com